Domenica 15 marzo 2026 – ore 16,00
Centro Eventi “Il Maggiore”
Orchestra a Plettro “Flora” 1892
Musiche di F. Caruso, A. Cappelletti, L. Demetrio, W.A. Mozart, S. Salvetti, J,. Strauss, A. Vivaldi
Programma
Caroso (1531 – 1605), BALLETT SUITE
Vivaldi (1678 – 1741), CONCERTO IN DO MAGGIORE
W.A. Mozart (1756 – 1791), MINUETTO dalla sinfonia n°39
Turlough O’Carolan (1670 – 1738), DANZE IRLANDESI
Salvetti (1870 – 1932), RAPSODIA SPAGNUOLA
Cappelleti Sr. (1877-1946), BOLERO
Bodewalt Lampe (1869 – 1929), CREOLE BELLES
Demetrio (1931 – 2007), SWAY
Kreidler (1943), RUMBA
Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo le orchestre a plettro hanno avuto un’ampia diffusione nelle regioni del Centro e del Nord Italia, tale da poterle considerare un fenomeno musicale che, insieme alle bande ed ai gruppi corali, ha svolto per un certo periodo una funzione primaria di intrattenimento, divulgazione ed educazione musicale presso quella vasta fascia della borghesia e del popolo a cui era preclusa la fruizione della musica nei grandi teatri. E’ con questo spirito che, nella seconda metà dell’800, sulle rive del lago di Como, un gruppo di giardinieri di villa al temine della giornata di lavoro, si riuniva dilettandosi a suonare alcune melodie orecchiabili con il mandolino, allora strumento quanto mai semplice e popolare e ben presto furono in molti a voler condivide-re il piacere di far musica insieme tanto che nel maggio 1892 si costituì a Como il Circolo Mandolinistico Flora.
Ben poco si conosce della vita di F. Caroso. Fu l’autore di due grandi manuali di danza, considerati al giorno d’oggi una fonte fondamentale, in quanto spiegano i passi di danza e la musica impiegata nei balli della seconda metà del XVI secolo. Ballet Suite, dedicato a una giovane donna di nome Laura. presenta un cambio di ritmo seguito dalla ripresa, molto accattivante.
Il Concerto n. 10 di A. Vivaldi è connotato da una pulsante scansione ritmica e uno spirito di danza, la cui brillantezza è data anche dallo sfruttamento intensivo della risonanza delle corde. Nell’Allegro si gioca la carta dell’ironia con inaspettate inflessioni cantabili. Con pregevole tessuto contrappuntistico. Il movimento culmina in una fermata; il tempo centrale Adagio si riduce a due battute ed una cadenza sospesa proiettata verso l’attacco della Ciaccona finale: i violini all’unisono, gli altri strumenti accompagnano.
Il Minuetto (Allegretto) della Sinfonia n. 39 K 543 di W.A. Mozart è uno dei più celebri. Ha un movimento caratterizzato da un contrasto tra la forza del minuetto principale, che evoca un Ländler (danza popolare austriaca), di cui ha la rustica vigoria e un Trio centrale più lirico e delicato.
Turlough O’Carolan era un arpista irlandese, cieco, compositore e cantante. Percorse tutta l’Irlanda suonando nelle corti dei nobili dell’epoca, mestiere che portò avanti per 50 anni e gli permise non solo di comporre brani di grande bellezza, ma anche di conoscere la tradizione popolare e salvarla dall’oblio. Il Carolan Concerto ha una storia interessante. Si dice fosse una risposta a una sfida compositiva lanciata da F. Geminiani, durante la sua visita a Dublino. Gemignani gli fece recapitare un movimento di una sua composizione. Grazie al suo orecchio eccezionale, allenato negli anni e ulteriormente sviluppatosi grazie alla cecità, O’Carolan riuscì a riprodurre immediatamente il pezzo con grande sorpresa di tutti. Da lì nacque una delle sue più belle e conosciute composizioni: il Carolan Concerto. Ogni brano ha un titolo: Introduzione – Il ballo di Lannigan – Il vento del Sud – La principessa reale – Giù al giardino di Sally – La lavandaia irlandese
Poche sono le notizie riguardanti la vita di S. Salvetti condotta per lo più con uno stile da “bohemien” Diresse varie bande della Valle Camonica, svolgendo parallelamente l’attività di organista nelle parrocchie dei paesi ove era attivo. Della sua produzione musicale ci rimangono, oltre alle composizioni per banda e pianoforte, circa un centinaio di brani per strumenti a plettro suddivise per vari organici, tra cui questa “Rapsodia spagnola”
Il Bolero del compositore comasco A. Cappelletti ci offre una danza con momenti drammatici e intricati e passaggi drammatici.
Bodewalt Lampe è stato un compositore, arrangiatore, esecutore e direttore d’orchestra di ragtime e musica da ballo sincopata, nato in Danimarca. Nel 1900, , pubblicò la sua canzone di maggior successo e longevità “Creole Belles”, un rag o cakewalk Questo nuovissimo tipo di musica, che in seguito venne chiamato “ragtime”, fu variamente descritto come “cakewalk”, “marcia” e “two-step” all’inizio della sua storia.
Demetrio , è stato un cantante e compositore messicano. È noto soprattutto per aver composto lo standard pop in lingua spagnola del 1953 ” ¿Quién será? ” e la sua controparte in lingua inglese “ Sway “,Il testo di “Sway” si concentra sul potere ipnotico della danza e della musica La canzone composta nel 1953 è una combinazione di influenze musicali ed esperienze personali. Il ritmo contagioso del mambo serve da base per la struttura ritmica del brano. La melodia, d’altra parte, contiene elementi di bolero romantico, creando una fusione unica che cattura sia la passione che l’energia della musica latina.
Nato in Turingia ma cresciuto a Düsseldorf, D. Kreidler dopo la laurea in ingegneria, si dedica alla musica in particolare allo sviluppo della musica da camera e degli ensembles, in particolare per strumenti a pizzico. Ha realizzato numerosi progetti incentrati sulla canzone tedesca. Kreidler si esibisce anche in duo di chitarre dedicandosi alla musica di stile cortese-galante e alla tradizione classico-romantica
