Venerdì 7 agosto 2026 ore 21,00
Chiesa di S. Bernardo – Arizzano
A due voci
Francesca Maiella, flauto – Gioele Corrado, corno
Programma:
Primo tempo
J.S.BACH
N.l BWV 772 in do maggiore
N.2 BWV 773 in mib maggiore
N.3 BWV 774 in re maggiore
N.4 BWV 775 in re minore
N.S BWV 776 in mib maggiore
N.6 BWV 777 in mi maggiore
N.7 BWV 778 in sol maggiore
N.8 BWV 779 in fa maggiore
Q.P.TELEMANN
N.1 TWV 40:118
Vivace
Adagio
Allegro
Secondo tempo
J.S.BACH
N.9 BWV 780 in fa minore
N.10 BWV 781 in sol maggiore
N.11 BWV 782 in sol minore
N.12 BWV 783 in la maggiore
N.13 BWV 784 in la minore
N.14 BWV 785 in sib maggiore
N.15 BWV 786 in si maggiore
Q.P.TELEMANN
N.3 TWV 40:120
Spirituoso
Larghetto
Allegro assai
Le composizioni vengono indicate con “Preambulum e Fantasie”.In una seconda rielaborazione fatta da Bach, prendono il nome di “Invenzioni e Sinfonie”
La maggior parte delle opere strumentali di J. S. Bach fu composta dall’autore nel corso della sua permanenza a Köthen, fra il 1717 e il 1723. Esonerato dalla produzione religiosa a causa della fede calvinista del principe Leopold, La sua attività professionale viene rivolta esclusivamente all’ambiente di corte e all’orchestra (il Collegium musicum). Trova anche il tempo di dedicare un vasto numero di composizioni al circolo familiare, coltivando e sviluppando la vocazione precettistica.
Sono pezzi contrappuntistici: dopo l’esposizione del soggetto da parte del primo strumento abbiamo l’entrata del secondo che esegue la risposta, la quale non è altro che la stessa melodia che ha fatto il soggetto. .In qualche invenzione, abbiamo un solo strumento, in altre gli strumenti suonano in contemporanea, alle volte si incastrano con un rapporto di proposta e risposta.
Le invenzioni a due voci possono sembrare delle composizioni banali, alla stregua di semplici esercizi tecnici; ma la verità è che anche in quelle poche righe scritte a scopo didattico dalla mano di un compositore come J. S. Bach è presente una struttura ben precisa e salda, che fa della propria semplicità strutturale il suo maggiore punto.
P. Telemann è senza dubbio uno dei due o tre compositori più prolifici della storia. Alla fine della sua lunga vita – morì all’età di 87 anni – lasciò un numero di opere superiore a quello di Bach e Händel messi insieme. La sua melodia si esprime con un pizzico di audacia armonica, oltre a descrivere o evocare la natura. Il suo scopo è quello di commuovere, compiacere, talvolta sorprendere e risvegliare nell’ascoltatore diverse passioni attraverso un’esperienza sensoriale.
Egli riteneva che la musica avesse una funzione diplomatica e sociale. Non doveva essere complicata, ma piuttosto semplice, e accessibile a tutti. Doveva unire le nazioni, e ancor più gli esseri umani, e diffondere l’armonia tra tutti.
Le Sonate Canoniche sono 18 canoni suddivisi in 6 sonate. Ciascuna è strutturata in tre movimenti ed è scritta per due strumenti che suonano insieme ovvero la melodia viene eseguita in stretta imitazione da entrambi gli strumenti a distanza di alcune battute in un continuo gioco.
FRANCESCA MAIELLA consegue la laurea magistrale presso il Conservatorio di Musica “G.Verdi” di Milano con il massimo dei voti e la lode. Vincitrice di numerosi concorsi nazionali ed internazionali. Suona come primo flauto nell’orchestra OSCoM del Conservatorio di Milano, con la quale ha registrato importanti pagine di letteratura, e con l’orchestra MITO. Svolge attività concertistica.
GIOELE CORRADO ereditando dalla famiglia un grande amore per la musica, inizia a studiare presso la scuola dell’Ente Musicale Verbania sotto la guida del Maestro Paolo Milesi, avvicinandosi al corno all’età di otto anni. Sviluppatasi una grandissima passione, prosegue poi gli studi diplomandosi in corno. Di formazione classica partecipa all’ Orchestra Giovanile del Lago Maggiore, collabora con il Trio Brahms e con numerose formazioni orchestrali e da camera in Italia e nella vicina Svizzera.
