Spagna, Carmen e dintorni

Domenica 23 gennaio 2022 – ore 17,00

Centro Eventi “Il Maggiore”

Spagna, Carmen e dintorni

Elisa Barbero mezzosoprano
Giuseppina Scravaglieri  pianoforte

 

Programma

Gioachino Rossini (1792-1868)
Canzonetta spagnola

Manuel de Falla (1876-1946)
Siete Canciones populares españolas:
El paño moruno
Seguidilla murciana
Asturiana
Jota
Nana
Canción
Polo

Isaac Albeniz (1860-1909)
dalla suite Espanola
Asturias

Georges Bizet (1838-1875)
dall’opera Carmen:
Habanera
Près des remparts de Seville
Intermezzo
Chanson bohème

Fernando Obradors (1897-1945)
Del cabello mas sutil
Coplas de curro dulce
El Vito

 

Carmen, Spagna e dintorni

Nel corso degli ultimi due secoli i colori accesi, gli intensi profumi e la scabra bellezza del paesaggio iberico hanno acceso la fantasia di molti artisti: la Spagna ha ispirato diversi compositori del nostro paese, primo tra tutti G. Rossini, che ambientò a Siviglia la sua opera più famosa, e, assai vicina al carattere spagnolo:  la Canzonetta spagnuola, (1821).
Un immagine più realistica della Spagna, ci viene proposta da Carmen di G. Bizet, che descrive con toni molto espliciti la vita della gente di Siviglia, tra chiare allusioni sessuali, loschi traffici di contrabbandieri e un’angosciosa presenza della morte. L’Habanera è l’aria con cui Carmen entra in scena, attesa con impazienza dai corteggiatori delle sigaraie ed esprime la sua visione dell’amore e della vita. In  Carmen i due concetti finiscono per identificarsi, visto il suo insaziabile bisogno di amore, che la porta a vedere in Don José l’uomo con cui dividere un tratto del suo cammino. Con quest’aria la ragazza accende nel cuore del giovane brigadiere un fuoco destinato a travolgere entrambi e a segnarne la fine. La seduzione prosegue con Près des remparts de Seville  che chiude il primo atto, quando Carmen,  messa agli  arresti per una lite con una compagna, convince con toni languidi e appassionati Don José a lasciarla fuggire, una scelta d’amore che lo farà imprigionare a sua volta. Il secondo atto si apre con una vivace scena d’insieme nella taverna di Lillas Pastià, dove Carmen danza con le sue amiche Frasquita e Mercedes, intonando la Chanson bohème, un vero e proprio inno alla libertà.

Sempre a Parigi nel 1914 M. De Falla scrive  le Siete canciones populares españolas per L. Vela, cantante dell’Opéra-Comique che l’anno successivo le tenne a battesimo all’Ateneo di Madrid, accompagnata al pianoforte dallo stesso compositore. Queste incantevoli miniature consentono di scoprire l’autentico patrimonio musicale delle diverse regioni spagnole, spaziando dalla Murcia con la Seguidilla, alle Asturie e alle diverse anime dell’Andalusia, terra che nel corso della storia è stata attraversata da popoli e culture diverse, che trovano espressione in brani dal carattere quanto mai variegato. Asturias, di I. Albeniz   brano per pianoforte scritto nel  1892 e  composto  come Preludio della raccolta Canti di Spagna.

Il programma si chiude con tre brevi pagine del catalano F. Obradors, autore contemporaneo dell’andaluso De Falla, fu direttore dell’Orchestra Filarmonica di Gran Canaria e docente  al Conservatorio di Las Palmas. Come altri musicisti spagnoli coevi, Obradors si dedicò con passione al patrimonio musicale del suo paese, trascrivendo una vasta messe di lavori vocali pubblicate  tra il 1921 e il 1941 nella raccolta in quattro volumi Canciones clásicas españolas, che accanto ai canti popolari comprende molte opere basate sui versi dei poeti più famosi dell’epoca, tra cui il suo amico Federico García Lorca.

ELISA BARBERO si è perfezionata presso l’Accademia Chigiana di Siena, la Nuova Università Bulgara di Sofia, l’Istituto Vecchi-Tonelli di Modena e il Centre de Perfeccionament Placido Domingo del Palau Les Arts di Valencia (Spagna). Ha debuttato giovanissima come Madama Rosa ne Il Campanello di G.Donizetti. Ha cantato nei più importanti teatri d’opera in Italia e all’estero. Il suo repertorio spazia da Elisabetta, – Maria Stuarda di G. Donizetti , Adalgisa , Norma di V.Bellini , Fenena, Nabucco di G. Verdi, Woman, Cafè Kafka del valenciano Francisco Coll Garcìa.

Nel marzo 2017 entra a far parte del cast della prima mondiale dell’Opera Musical The Opera debuttata presso la Royal Opera House di Muscat (Oman) con la regia di Davide Livermore . Ha lavorato con compagnie di eccellenza mondiale in cui si è trovata al fianco di Mariella Devia, Leo Nucci, Anna Pirozzi e per importanti Fondazioni liriche tra le quali Fondazione Arena di Verona e Fondazione Luciano Pavarotti. Ha cantato con direttori quali Steve Mercurio, Christopher Franklin, Giuliano Carella, Stefano Ranzani, Fabio Biondi, Gustavo Gimeno e Salvatore Accardo.

GIUSEPPINA SCRAVAGLIERI,  ha studiato sotto la guida di Maria Golia e si è perfezionata con Jean Micault, a Parigi presso L’école Normal   “A.CORTOT”.  Ha partecipato a diversi concorsi pianistici, nazionali e internazionali, ottenendo primi premi e riconoscimenti. Ha suonato per importanti  enti ed associazioni musicali  in Italia, Francia, Germania riportando lusinghiere critiche e successo di pubblico: (“pianista dal suono caldo e comunicativo sorretto da una tecnica eccellente”…[La Stampa] ). Ha partecipato come Maestro Sostituto, alla realizzazione dell’opera Cenerentola di  G.Rossini per il progetto Diderot  per  il Teatro Nuovo di Torino ed ha effettuato registrazioni per RTA,e la registrazione di un CD, con l’Insieme  Contemporaneo  del Conservatorio di Torino. Far parte della giuria per gli esami di Pianoforte del Conservatorio Nazionale di Chambery e viene invitata  spesso in commissione in Concorsi Pianistici Nazionali ed Internazionali. E’ docente presso il Conservatorio “G.Verdi” di Torino.