Duo di chitarre

Mercoledì 29 luglio 2020 ore 21,00

Cossogno – Chiesa parrocchiale di S. Brizio

Duo di chitarre

Fabio Renda e Beniamino Trucco

 

Programma:

Johann Paul Schiffelholz:
Sonata II in La maggiore

Franz Schubert – Carl Maria von Weber:
Suite Romantica (trascr. Renda-Trucco)

Felix Mendelssohn:
Romanza senza parole Op. 53 n. 2 (trascr. Miguel Llobet)

Pëtr Il’ič Čajkovskij:
Humoresque Op. 10 n. 2 (trascr. Miguel Llobet)

Isaac Albéniz:
Rumores de la Caleta Op. 71 n. 6 (trascr. Miguel Llobet)

Joaquín Rodrigo:
Tonadilla

Ludwig van Beethoven:
Danze Tedesche Wo08 (trascr. Renda-Trucco)

Pierre Petit:
Tarantella

Mauro Giuliani:
Variazioni Concertanti Op. 130

Il repertorio è caratterizzato da una grande varietà: si spazia infatti dalle composizioni originali alle trascrizioni d’autore, partendo dal Barocco per arrivare fino al ‘900, con un programma pensato per soddisfare sia gli appassionati delle sei corde che gli amanti della grande musica classica.
La suggestiva Sonata in la maggiore per due colascioni del compositore tedesco J. P. Schiffelholz è il primo brano del programma: fin da subito gli ascoltatori verranno trasportati indietro nel tempo da queste affascinanti sonorità barocche ed immersi nel suo fine lirismo. Segue la Suite Romantica, composta da alcune danze di due importanti autori come C. M. von Weber e F. Schubert, trascritte dal Duo Renda-Trucco.
Rimaniamo nel Romanticismo con le trascrizioni d’autore di M. Llobet che attinge ad alcune pagine pianistiche di Mendelssohn, Čajkovskij e Albéniz . Giungiamo nel ‘900 con uno dei capisaldi del repertorio per duo di chitarre, la Tonadillla di J. Rodrigo canzone spagnola di origine teatrale; è un tipo di commedia musicale breve e satirica, popolare nella Spagna del 18 ° secolo.Il concerto riprende con alcune danze per orchestra di Beethoven, pagine meno note del grande genio di Bonn ma non per questo meno significative e apprezzabili, adattate per duo di chitarra e chitarra a 10 corde per meglio valorizzare l’origine orchestrale. L’effervescente Tarantella del compositore francese P. Petit, è un degno preludio alla conclusione del recital che termina con le brillanti Variazioni Concertanti Op. 130 per due chitarre, scritte dal più importante chitarrista del periodo classico, M. Giuliani.

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