7° Concerto

Domenica 24 febbraio 2019 – ore 16, 00

Teatro “ Maggiore” – Verbania

Trio Pizzicato

Il mandolino barocco

Marina Ferrari e Camilla Finardi, mandolini
Michele Guadalupi, arciliuto, chitarra

Programma

Salomone Rossi  (c. 1570 – 1630)
Gagliarda “Zambalina” – Sinfonia I
Corrente III “La Cecchina”
Gagliarda “Venturino” – Sinfonia III  e Balletto – Corrente IV

Dario Castello (sec.XVI – XVII)
Sonata Seconda a due canti e basso

Biagio Marini (1594-1663)
Sinfonia Breve  “La Candela”
Belletto Alemano “Il Monteverde”

Claudio Monteverdi (1567-1643()
Canzonetta a due violini sopra “Chiome d’Oro”

Nicola Romaldi   (1680 – 1740)
Sonata per due  mandolini e basso continuo
Allegro – Grave – Allegro

Marco Uccellini (c. 1603 – 1680)
Aria sopra la Bergamasca

Giacomo Veginy (XVIII sec.)
Duetto Notturno n. 2 per due mandolini
Allegro – Menuetto

Carlo Monza (1735-1801)
Sonata per due mandolini e basso continuo
Presto – Vivace

Il mandolino barocco

Tra le numerose tradizioni musicali lombarde un posto significativo occupa da secoli la pratica degli strumenti “a pizzico”: liuti, chitarre, mandolini,. Tradizione testimoniata tra l’altro dalle numerose  “nature morte con strumenti” di Evaristo Baschenis, Bartolomeo Bettera e altri pittori bergamaschi, e dalla presenza si dal XVI secolo di mandolini c.d. “milanesi” e “bresciani”

Il TRIO PIZZICATO intende riproporre al pubblico di oggi una panoramica del repertorio barocco, nella quale i nostri strumenti vengono utilizzati sia nella esecuzione di brani non espressamente dedicati al mandolino, secondo la prassi di “sonar con ogni sorta di stromenti” in uso nel XVII e nel XVIII secolo (è il caso delle composizioni di  Salomone Rossi, musico alla corte di Ferrata tra Cinque e Seicento e di Dario Castello, compositore veneziano considerato tra gli  iniziatori dello stile barocco) che nel repertorio settecentesco squisitamente mandolinistico, con autori provenienti da ogni parte d’Italia, dal milanese Carlo Monza al bergamasco Giacomo Vegini, al romano Nicolò Romaldi)

I tre musicisti,  componenti della Estudiantina Bergamasca e dell’Orchestra di Mandolini e Chitarre Città di Brescia, eseguono il concerto con copie di strumenti d’epoca –  mandolini lombardi e napoletani arciliuto e chitarra barocca –  con la dovuta attenzione filologica, senza la pretesa di ricostruire un ipotetico “autentico suono d’epoca”, bensì di riproporre il più fedelmente possibile un gusto, uno stile, una sonorità di un passato che ci appartiene

MARINA FERRARI  dopo il diploma, inizia la sua collaborazione artistica con l’Orchestra di Mandolini e Chitarre “ Città di Brescia” e nel 1984 con il Quintetto a plettro “Calace”con i quali si è esibita in Europa e negli Stati Uniti. Ha collaborato con il Teatro Regio di Torino e con i “ Solisti Veneti “  e come solista con le orchestre de “I Solisti Aquilani”,l’Orchestra Regionale della Toscana, l’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, i Cameristi Lombardi e la National Arts Center Orchestra di Ottawa.

CAMILLA FINARDI dopo il diploma in mandolino, si laurea  alla Facoltà di Musicologia di Cremona con una tesi su questo strumento. Svolge un’intensa attività concertistica in svariate formazioni e da solista in Italia, Europa e negli Stati Uniti. Ha partecipato alla rappresentazione dell’Opera Otello al Teatro Regio di Parma; si è esibita con l’Orchestra dell’Arena di Verona nella manifestazione“Verona contemporanea”; ha collaborato con i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone. Ha collaborato con la Fondazione del Teatro G.Verdi di Trieste nella Stagione Lirica e Balletto eseguendo una parte da solista di chitarra e mandolino.  Si è esibita in Corea nel balletto “Romeo e Giulietta” di Prokofev.

MICHELE GUADALUPI ha studiato chitarra sotto la guida di Benvenuto Terzi; in seguito si è dedicato prevalentemente alla ricerca ed esecuzione di musica del periodo rinascimentale e barocco con strumenti d’epoca, nonché alla ricerca e rivalutazione di repertori  “minori” ed inconsueti. Ha suonato da solista, in collaborazione con cantanti, altri strumentisti, gruppi vocali e strumentali per importanti Enti e Società concertistiche nelle principali città italiane e straniere  ed ha partecipato a numerose rassegne specializzate di musica antica.
Alla attività concertistica affianca quella della ricerca musicologica e di archivio, finalizzata tra l’altro alla valorizzazione del repertorio da camera con chitarra.