Domenica 01 febbraio 2026 – ore 16,00
Centro Eventi “Il Maggiore”
Duo Benaglia-Bernini viola e pianoforte
Musiche di H. Sitt J. Brahms, J.N.Hummel, R. Schumann
Programma
H. Sitt – (1850-1922), Album Leaves op-39 n. 1.3.4
J. Brahms (1833-1897), Sonata per viola e Pianoforte op. 120 n. 2
Allegro amabile
Allegro appassionato Trio: Sostenuto
Andante con moto Tema con variazioni. Allegro
R. Schumann (1810-1856), Adagio & Allegro op. 70
J.N.Hummel (1778-1837), Fantasia op. 94
Vittorio Benaglia è definito “Interprete magnifico capace di trarre dalla viola sonorità e timbri unici quasi riconciliabili alla voce umana”.
Si distingue per un suono personale e magnetico che fonde tecnica raffinata e profonda espressività.
Si è esibito in qualità di solista in sale prestigiose come la Weill Recital Hall di New York e il Mozarteum di Salisburgo Come solista e camerista è stato invitato a diversi festival nazionali e internazionali e collaborato con musicisti di spicco. Ha al suo attivo diverse registrazioni.
Virginia Bernini giovanissima pianista inizia a 8 anni lo studio del pianoforte e prosegue gli studi nel Conservatorio di Trento.
Partecipa a diversi concorsi nazionali e internazionali classificandosi sempre nelle prime posizioni. Ha preso parte a masterclass tenute da pianisti di fama internazionale come Bruno Canino.
Si è esibita in complessi prestigiosi quali la Società dei Concerti di Milano, il Festival Dei Due Mondi di Spoleto, la sede dell’ Armata Rossa di Mosca.
Camerista in diverse formazioni, si è esibita al Watermill Center di New York.
Sitt è stato un compositore, violinista e violista ceco, considerato uno dei più importanti maestri di violino del suo tempo.
Album Leanes composto da sei movimenti e dedicato a E. Flinsch, fa parte del periodo ro-mantico di H. Sitt. e risale al 1891. I pezzi che vengono proposti sono:
– il n. 1 Moderato, è ricco di lirismo e rispec-chia appieno i tratti del periodo romantico
– il n. 3 Allegro è un duetto tra viola e piano-forte;
il 4 Allegro è libertà di interagire fra strumenti Ogni brano ha una sua atmosfera e mette in mostra una diversa sfaccettatura della viola offrendo armonie lussureggianti e sfide tecniche che mettono in mostra l’abilità del violista.
Fantasia che J.N . Hummel scrisse poco prima del 1820 è in realtà il Potpourri, Op. 94 che fonde materiale originale con estratti e variazioni di opere di Mozart e Rossini. Questa Fantasia, include l’introduzione e il rondò finale con materiale originale del compositore, nonché la variazione sull’aria “Il mio tesoro intanto” dal Don Giovanni di Mozart.
Cosparso di citazioni da opere di Mozart e Rossini e incorniciato da vivaci passaggi di nuova composizione, il “Potpourri” colma una lacuna nel piccolo repertorio del periodo classico-romantico. La formazione di Hummel viene dal classicismo, ma varca le soglie della modernità con opere come la Fantasia. Alla fine della sua vita vede l’ascesa di una nuova scuola di giovani compositori e virtuosi e si rende conto che la sua stessa musica sta lentamente passando di moda. La tecnica disciplinata e impeccabile e l’equilibrato classicismo si contrappongono al virtuosismo avanzante del romanticismo.
La musica da camera occupa un posto di rilievo nell’arco dell’intera produzione artistica di J. Brahms, non solo per il numero e la varietà delle composizioni, quanto piuttosto per la qualità di certi lavori che racchiudono i tratti più sinceri e duraturi della sua personalità.
La Sonata in mi bemolle maggiore op. 120 n. 2 ci rappresenta un Brahms nostalgico eppure dignitoso e controllato, chino su se stesso alla ricerca del tempo perduto, ma dotato e padrone della necessaria intensità e profondità di pensiero.
L’Allegro amabile,d’apertura così morbido e tenero nella sua sinuosità melodica, apre un carezzevole primo tema al clarinetto, avvolto dal circolare abbraccio di accompagnamento del pianoforte che si cimenta su ampie e poderose ottave.
Il secondo tempo, Allegro appassionato, è uno Scherzo dallo slancio schumanniano, intenso e dalla verve travolgente: nostalgie di gioventù, si direbbe, anche se mai in grado di cancellare l’equilibrio e il senso della maturità raggiunti.
L’ultimo tempo della Sonata, Andante con moto Tema con variazioni. Allegro è un tema con variazioni e rappresenta il punto più emozionante del brano.
Tutto ritorna luminosamente classicheggiante, prima che la Sonata torni ad immergersi nello stesso impatto emotivo, nella stessa tensione di austera malinconia dell’inizio.
Schumann È considerato come uno degli iniziatori del romanticismo musicale nonché uno dei suoi esponenti più importanti: le prime composizioni, considerate autenticamente romantiche, sono infatti le sue opere pianistiche pubblicate intorno al 1830. La sua musica riflette la natura profondamente individualista del Romanticismo, intellettuale ed esteta, meditativo, ma sempre proiettato verso il futuro.
Adattabilità a vari strumenti accompagna l’Adagio e Allegro per viola e pianoforte op. 70, scritto il 14 febbraio 1849 e completato nella giornata del 17. Anche in questa composizione , pur nelle sue atmosfere più serenamente domestiche, Schumann sperimenta a fondo le risorse tecniche ed espressive del pianoforte. Il brano è aperto da un intenso e poetico Adagio che sfocia in un trascinante ed euforico Allegro; la ricomparsa in esso di momenti dal tono più meditativo fa emergere per contrasto l’esaltata concitazione delle pagine finali che si chiudono con slancio romantico.
